Immagini e musica ideate e prodotte da ©️Paolo Montagni

eli.ca: due pezzi della mia identità, separati da un punto. Il punto che c’è prima delle ripartenze, che segna la fine e l’inizio. Il punto di vista mio sul dare vita alle forme che la creta ti lascia fare, quando vuoi che diventi ceramica.

Alla scoperta delle radici arcaiche della forma, immersa nelle suggestioni delle terre che ho vissuto e che mi rendono viva, densa di ricordi e di progetti. L’ambizione di ricercare la radice antica della forma, dilatarla e farla mia, destrutturandola per renderla senza tempo. E proiettarla in un quotidiano di oggetti concreti, densi di tracce, di usi sovrapposti e di suggestioni. La poesia degli oggetti senza età, che le mani plasmano, guidati dal cuore.

Volevo dire qualcosa con le mani. E avevo paura delle mie parole. Solo quando ho deciso che il tempo per avere paura non c’è, allora è uscito: il fiato di tenebre tiepide e ricordi ancestrali mai provati, mescolato alla volontà di un futuro senza forma definitiva. Ed eccomi a creare.

Ogni forma suggerisce una suggestione. I decori veneziani diventano così vestiti per la terra plasmata: portoni, scale, pavimenti, pietre grezze calpestate da secoli. Riportano in vita carezze dell’anima inaspettate, che invadono gli occhi senza definizioni temporali.

Tracce, impressioni, materia che si modifica: tutto cade addosso alla terra, prigioniera di mani assetate di forme senza definizione. E come pioggia di miracolo dà vita ad un frammento di sogno.

Un ricordo antico propone oggetti che diventano quotidiani: le  “impressioni” lasciano il loro segno, riproducendo merletti, decori, antichi bassorilievi. E le forme si abbandonano, perdendo il loro posto nel tempo.

L’imperfezione ricercata come una merce preziosa parla il vero linguaggio delle cose vive. La curva del tempo immobile si piega e accarezza lo spazio di nuove immaginazioni. Impronte di mare antico si mescolano alle onde di un altro presente. 

Impressioni etrusche, tracce veneziane, strati di bellezza in tempi sovrapposti: il senso di indefinito che si scioglie nei colori e nelle forme mai più vincolate a tempi e luoghi.